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4.618 AUTORI HANNO GIÀ SOTTOSCRITTO L’APPELLO. FALLO ANCHE TU.

LA COPIA PRIVATA È UNO STRUMENTO FONDAMENTALE PER SALVAGUARDARE LA CULTURA DEL NOSTRO PAESE E CHI LA FA.
E’ UNA TUTELA DEGLI AUTORI, UN COMPENSO PER LA CREATIVITÀ, UN CAPITALE CREATIVO.

musica

Grazie alla copia privata, infatti, migliaia di autori ricevono un compenso che permette loro di creare liberamente le proprie opere, contribuendo così allo sviluppo culturale, economico del nostro paese, la cui industria culturale é stata, é e resterà sempre un punto di riferimento nel mondo.
Secondo la legge, l’equo compenso per copia privata viene versato all’acquisto di uno strumento tecnologico (un cd vergine, un lettore Mp3, un tablet o uno smartphone, etc.) che offre la possibilità di copiare ad uso privato un’opera creativa legittimamente acquistata protetta da diritto d’autore. I produttori tecnologici devono versare il compenso alla S.I.A.E che lo ripartisce totalmente (senza quindi trattenere alcun costo, salvo le spese di gestione) agli autori, produttori, editori ed interpreti della filiera della musica e della produzione audiovisiva.

La copia privata é un provvedimento adottato in quasi tutti gli stati europei. Ad esempio per gli smartphone, l’Olanda prevede un compenso di 2,50 euro, in Francia dagli 8 ai 16 euro in relazione alla memoria del dispositivo e in Germania arriva fino a un massimo di 36 euro. In Italia ammonta a 0,90 centesimi. Nonostante questo, l’Italia ha – rispetto ai paesi citati – i prezzi degli smartphone più alti in Europa.

Per questo in Italia il mondo della cultura scende in campo unito per difendere il diritto di equo compenso per la copia privata e chiederne il giusto adeguamento agli standard europei.

Perché crediamo che la cultura sia un bene pubblico da difendere. Perché crediamo che l’Italia abbia bisogno della propria cultura per ripartire.

Per maggiori informazioni sull’appello per l’adeguamento dell’equo compenso per copia privata, leggi anche: